CONTRIBUTES / CONTRIBUTI

2013
http://porretta2013.blogspot.co.uk/

http://www.asca.it/newsregioni-E_Romagna__18_21_7__Porretta_Soul_festival__con_oltre_200_musicisti-1297052-Emilia%20Romagna.html

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2013/07/15/Bobby-Rush-Porretta-Soul-Festival-_9024183.html
http://www.rockol.it/news-517481/concerti-porretta-soul-festival-nel-cast-osaka-monaurail-e-mitty-collier

http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/dal-18-al-21-luglio-la-26esima-edizione-del-porretta-soul-festival

http://musica.virgilio.it/news/dettaglio.html?nsid=40176509

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/spettacoli/musica/2013/07/15/920091-porretta-soul-2013-programma.shtml

http://www.micaribe.it/2013/07/porretta-terme-dal-18-al-21-luglio-2013-torna-soul-rb-e-funk/

http://www.quotidianodelnord.it/index.php?option=com_content&view=article&id=294948:porretta-soul-festival-dal-18-al-21-luglio-la-26esima-edizione-oltre-200-musicisti-al-rufus-thomas-park-a-meta-str20130717102700

 http://www.agoramagazine.it/agora/Bologna-Porretta-Soul-Festival

 http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Musica-Bobby-Rush-chiude-il-26mo-Porretta-Soul-Festival_32415577844.html

http://www.modena2000.it/2013/07/15/porretta-soul-festival-dal-18-al-21-luglio-la-26esima-edizione-oltre-200-musicisti-al-rufus-thomas-park/

http://bologna.ogginotizie.it/260624-porretta-soul-festival-in-arrivo-la-26esima-edizione/

http://parma.repubblica.it/dettaglio-news/19:44/4373193

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/07/15/news/da_bobby_rush_al_funk_giapponese_torna_il_porretta_soul_festival-63039848/

http://www.7per24.it/2013/07/16/porretta-terme-come-memphis-al-via-il-porretta-soul-festival/

http://www.gqitalia.it/show/musica/2013/luglio/piquadro-patrocina-il-porretta-soul-festival-2013

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/spettacoli/2013/16-luglio-2013/a-ritmo-soul-2222181249457.shtml

http://www.sentireascoltare.com/news/5487/leggende-e-curiosita-al-porretta-soul-festival-2013.html

http://www.musicaedischi.it/notizie_dettaglio.php?id=4946

http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.0100.0200&view=4&open_menu=yes&id_news=12803

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/16/porretta-soul-festival-bobby-rush-e-latimore-due-miti-per-ledizione-2013/657933/

http://www.modaonline.it/marchi/p/piquadro/2013/piquadro-sponsor-del-porretta-soul-festival.aspx

Da giovedi' a domenica 200 musicisti sull'Appennino bolognese (ANSA) - BOLOGNA, 15 LUG - Bobby Rush, Mitty Collier, Latimore, David Hudson, Toni Green, Charles Walker & The Dynamites, Osaka Monaurail: sono tra gli ospiti della 26/a edizione del Porretta Soul Festival, in programma dal 18 al 21 luglio al Rufus Thomas Park di Porretta Terme, a meta' strada tra Bologna e Pistoia. Tra le novita' il ripristino dei seminari con musicisti americani, direttore il tastierista Charlie Wood. Sono previsti Complessivamente oltre 200 musicisti, oltre a band italiane di rhytm & blues. (ANSA). GIO 15-LUG-13 14:28 NNNN

Mezzetti, 'difficolta' economiche aumentano di anno in anno' (ANSA) - BOLOGNA, 15 LUG - ''E' un programma molto ricco, il 'Porretta Soul Festival' rientra nel panorama degli appuntamenti d'eccellenza, che noi come Regione sosteniamo con il Piano triennale. Purtroppo le difficolta' economiche aumentano di anno in anno, mettendo seriamente a rischio iniziative che hanno peraltro una ricaduta economica molto forte sul territorio''. Cosi' l'assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, presentando alla stampa la 26/a edizione del Festival, in programma da giovedi' a domenica. Il patron del Festival, Graziano Uliani, ha sottolineato l'importanza della presenza di ''tre autentiche leggende: Bobby Rush, che arriva a Porretta con le ballerine; Latimore, uno dei grandi 'sopravvissuti' del periodo d'oro del soul, e Mitty Collier, attualmente cantante gospel e pastore in una chiesa di Chicago''. Anche quest'anno il Festival andra' in diretta su Lepida tv (canale 118); potra' essere seguito anche via internet (www.lepida.tv) e su YouTube Live. Novita' della 26/a edizione, l'intero programma verra' trasmesso in HD (Hight Definition). Dopo il Festival sara' comunque disponibile sempre sul sito di Lepida tv e su YouTube. Come al solito ci saranno esibizioni di artisti in esclusiva europea provenienti da oltreoceano. Attesissimi da tempo, arriveranno due autentici miti del 'chitlin' circuit' (il circuito dei locali per la gente di colore): Bobby Rush, celebrato nel premiatissimo film/documentario di Martin Scorsese 'The Blues', maestro sul palcoscenico di sceneggiate che coinvolgono le sue coriste, e Latimore, voce profonda e possente, mentore e artefice del debutto e del successo di Joss Stone. Anche Mitty Collier, oggi Pastor Mitty Collier, che tante volte ha diviso il palco con Otis Redding, sara' a Porretta, confermando il livello qualitativo della kermesse. Un'ulteriore sorpresa riguarda il funk che quest'anno arriva dal Giappone con l'esplosiva '9 piece band' Osaka Monaurail del funambolico James Brown dagli occhi a mandorla, Ryo Nakata. Non manchera' un appuntamento internazionale con la didattica soul: un workshop di sei giorni con i migliori insegnanti al mondo, musicisti di altissimo livello che in occasione della kermesse terranno corsi di tecnica strumentale, musica d'insieme e arrangiamento. Critici come Luciano Federighi ed Edoardo Fassio guideranno i partecipanti nella storia della 'Soul Music'. Direttore corsi, Charlie Wood. Complessivamente sono previsti oltre 200 musicisti a cui si affiancheranno band italiane di rhythm & blues su tre palchi, di cui uno 'vintage' per una 'degustazione musicale' con strumenti da collezionisti in un contesto che comprende mercatini, seminari musicali, proiezione di filmati, conferenze e presentazioni di libri e di dischi. Per informazioni: www.porrettasoul.it, tel.0534-22021. Biglietti: 18 luglio ingresso gratuito; 19, 20, 21 luglio, costo di una serata 25 euro; abbonamento 65 euro. Prevendite: www.vivaticket.it; www.boxol.it. (ANSA). RED-GIO 15-LUG-13 14:38 NNNN

(ER) BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI LUNEDI' 15 LUGLIO -2- (DIRE) Bologna, 15 lug. - Questi gli appuntamenti a Bologna e provincia: 11.30- Bologna (Cisl/via Milazzo 16)- Conferenza stampa di presentazione del quadro occupazionale ed economico di Cup 2000 e illustrazione dell'iniziativa di mobilitazione promossa da Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Usb per il 18 luglio. 12.00- Bologna (Provincia-sala Rossa)- Conferenza stampa di illustrazione dell'accordo tra Provincia e Asppi (Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari) per un servizio personalizzato di assistenza domiciliare per i soci. Partecipano G.De Biasi assessore Lavoro, L.Tommasi presidente provinciale Asppi. 12.00- Bologna (Regione-sala stampa della Giunta 12^ piano/v.le Aldo Moro 52)- Conferenza stampa di presentazione della 26^ edizione del Porretta Soul Festival (18-21/7). Partecipa M.Mezzetti assessore Cultura. 13.00- Bologna (Provincia-sala Rossa)- Conferenza stampa di presentazione dell'accordo tra Istituto Ramazzini e Comune di Ozzano dell'Emilia relativo al completamento della struttura della Casa della Salute dell'Istituto Ramazzini. Partecipano S.Gamberini presidente Istituto Ramazzini, G.Venturi vicepresidente Provincia, L.Masotti sindaco Ozzani dell'Emilia. 13.00- Bologna (Comune)- Consiglio comunale. 15.00- Bologna (Provincia)- Consiglio provinciale.(SEGUE) (Red/ Dire) 07:59 15-07-13 NNNN

(ANSA) - BOLOGNA, 15 LUG - Avvenimenti previsti per lunedi' in Emilia-Romagna. 1) BOLOGNA - Sala stampa Giunta regionale, viale A.Moro 52 - Ore 12 - Conferenza stampa di presentazione del Porretta Soul Festival, 26/a edizione. 2) FORLI' - Piazza Berlinguer, Ronco - Ore 18:30 - Festa Pd: intervista pubblica a Guglielmo Epifani. 3) CARPI (MODENA) - Zona piscine - Ore 18:30 - Matteo Renzi alla festa Pd; alle 21 alla festa provinciale Pd a Ferrara. 4) BOLOGNA - Auditorium Manzoni - Ore 21 - Musica: concerto Hugh Laurie (Dr.House) con la Copper Bottom Band. (ANSA). GIO 15-LUG-13 07:30 NNNN

Al via il Porretta Soul, prosegue tour Jovanotti (di Paolo Biamonte) (ANSA) - ROMA, 17 LUG - Domani allo stadio San Siro di Milano arrivano i Depeche Mode che suoneranno allo stadio Olimpico di Roma sabato. Ad aprire i loro concerti saranno i Motel Connection. Ancora un concerto per Jovanotti: sabato a Cagliari, all'Arena Fiera. Martedi' arrivano i Sigur Ros, punta avanzata del nuovo rock: concerto in programma al No Borders Music festival di Tarvisio (UD) (il tour prosegue la prossima settimana, venerdi' a Ferrara, sabato a a Lucca e domenica a Roma). Domani al Rufus Thomas Park di Porretta Terme (BO) comincia il Porretta Soul Festival, la piu' importante rassegna europea dedicata alla musica soul e black tradizionale, l'unica organizzata in collaborazione con lo Stax Museum di Memphis. Il festival durera' fino a domenica e ospitera' Bobby Rush, Mitty Collier, Latimore, David Hudson, Toni Green, Falisa Janaye, Charles Walker & The Dynamites, Osaka Monaurail, Brooklin Soul Stew, Charlie Wood, Bruce James & Bella Black, Sax Gordon's International Soul Caravan. In piu' saranno organizzati corsi di musica con gli insegnanti dello Stax Museum. Gli Skunk Anansie sono ancora in Italia: domenica suonano a Cividale del Friuli (UD), martedi' al Gruvillage di Grugliasco (TO), mercoledi' a Cattolica (RN). Mark Knopfler venerdi' e' al Lucca Summer Festival a Lucca. Tre concerti per Alan Parsons: venerdi' al Gruvillage di Grugliasco (TO), sabato al castello Scaligero di Villafranca (VR), martedi' al Foro Italico a Roma. Crosby, Stills & Nash, leggende del rock californiano, venerdi' sono all'Auditorium Parco della Musica di Roma, sabato all'Hydrogen Festival di Piazzola sul Brenta (PD). Tornano i Deep Purple, padri fondatori del rock hard e heavy: domenica suonano alla rassegna 10 Giorni suonati all'Ippodromo del Galoppo a Milano, lunedi' al PostePay Rock in Roma, all'Ippodromo delle Capannelle a Roma, mercoledi' al Festival di Majano (UD). Comincia il tour estivo di Cesare Cremonini: domani debutto a Roma, al Foro Italico, sabato a Cattolica (RN), lunedi' all'Arena di Verona. Continua il tour della Sesion Cubana di Zucchero: domani a Brescia, venerdi' al No Borders Music Festival di Tarvisio (UD), sabato a Codroipo (UD), lunedi' a Chieti, mercoledi' al PostePay Rock in Roma all'Ippodromo delle Capannelle a Roma. Domani Mario Biondi canta all'Hydrogen Festival di Piazzola sul Brenta (UD), venerdi' a Porto Recanati (MC), domenica a Siena. Malika Ayane domani e' in concerto a Roma incontra il mondo a Villa Ada, domenica a Varallo Sesia (VC). Prosegue il tour di Nina Zilli e Fabrizio Bosso impegnati in un viaggio attraverso il grande repertorio della black music: domani sono al Villa Arconati Festival di Bollate (MI), venerdi' al Petruzzelli di Bari, mercoledi' a Rimini. Tornano gli Spyro Gyra, simbolo della fusion piu' elegante: domani a Rimini, sabato all'Accadia Blues di Accadia (FG), domenica al Luglio in Jazz di Marcianise (CE). Gal Costa, una delle piu' belle voci della musica brasiliana, domani canta ad Assago (MI) per Latinoamericando Expo. Vinicio Capossela venerdi' e' in concerto a Crespina (PI), martedi' a Matera. Max Gazze' venerdi' e' in cartellone al Bloomlive Festival di Sesto San Giovanni (MI), sabato a Cuneo, domenica a Marina di Pietrasanta (LU), martedi' a Vieste (FG), mercoledi' al Giffoni Music Concept, a Giffoni Valle Piana (SA). Appuntamento a Bra (CN) venerdi' con Francesco De Gregori. L'Hydrogen Festival di Piazzola sul Brenta (PD) venerdi' ospita Fabri Fibra. Siena venerdi' e Monforte d'Alba (CN) martedi' sono le ultime tappe del Buena Vista Social Club. Marcus Miller, uno dei piu' grandi bassisti elettrici della scena mondiale, nonche' ex produttore di Miles Davis, venerdi' e' in concerto al Musicastelle in Blue (AO). Due appuntamenti con Elio e le storie tese: sabato a al Giffoni Music Concept di Giffoni Valle Piana (SA), martedi' a Roma incontra il mondo, a Roma, a Villa Ada. Sabato i Baustelle suonano al Mojotic Festival di Sestri Levante (GE). Marco Mengoni sabato canta a Govone (CN). Raphael Gualazzi sabato e' al Baccatani Wave di Apani (BR), domenica al Ravello Festival di Ravello (SA). Domenica Pino Daniele suona a piazza del Campo a Siena. La Pfm domani e' in concerto a Viterbo, domenica a Otranto (LE). Appuntamento domenica al Lucca Summer Festival di Lucca con Renzo Arbore. Steve Hackett, leggendario chitarrista dei Genesis, domenica e' in concerto al teatro Romano di Verona, lunedi' al Gruvillage di Grugliasco (TO). Wayne Shorter con il suo quartetto (Danilo Perez, John Patitucci e Brian Blade) sabato e' al Ravello Festival di Ravello (SA) e domenica all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Lisa Stansfield, una delle voci piu' eleganti della musica inglese, domenica e' ospite del McArthurglen Summer Music festival di Castel Romano (Roma). Franco Battiato in concerto lunedi' a Sordevolo (BI). In tourne'e George Benson, leggenda della chitarra jazz e del pop piu' sofisticato: lunedi' tappa a Roma al Foro Italico, martedi' a Palermo, mercoledi' al teatro Antico di Taormina. Due concerti con gli Earth, Wind & Fire: lunedi' al Lucca Summer Festival di Lucca, martedi' all'Alfa Romeo City Sound Festival di Milano. I Kings of Convenience martedi' suonano a Venezia e mercoledi' a Roma Incontra il Mondo, a Villa Ada a Roma.
(ANSA). XBA 17-LUG-13 19:00 NNNN

Degustazioni e assaggi durante il Porretta Soul Festival (ANSA) - BOLOGNA, 17 LUG - Il cibo dell'anima incontra la musica dell'anima a Porretta Terme, in occasione del Porretta Soul Festival. Anche quest'anno le note di Rufus Thomas e di Otis Redding e della migliore ''black music'' accompagneranno per il sesto anno consecutivo il Soul Food Street, la rassegna enogastronomica che invadera' la centralissima Piazza Liberta', proponendo attraverso un ricco programma di assaggi e degustazioni il meglio del cibo di strada tipico dell'Appennino emiliano e dell'Alto Reno bolognese: panzanelle montanare, formaggi, tigelle, borlenghi, ma anche capriolo e cinghiale, accompagnati dai grandi vini dei Colli bolognesi e dalla birra a chilometro zero di alcuni birrifici artigianali della zona. Il tutto ''condito'' dalle note delle migliori band italiane e bolognesi, selezionate per esibirsi sul palco del ''Rufus Thomas Cafe' Stage'' di Piazza Liberta' (ingresso gratuito - il programma completo su www.porrettasoul.it ). ''Ottima musica e ottimo cibo - spiega l'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni - all'insegna di tradizioni autenticamente popolari: quella della black music e quella del cibo povero, ma di grande qualita' delle nostre montagne''. L'appuntamento e' dalle 10 alle 22 di venerdi' 19, sabato 20 e domenica 21 luglio con assaggi e degustazioni offerte dai produttori della zona. L'iniziativa e' promossa dalla Strada dei Vini e dei Sapori dell'Appennino bolognese con il patrocinio del Comune di Porretta Terme e sostenuta dall'Assessorato regionale all'agricoltura. Ai visitatori verranno proposti tre diversi itinerari del gusto. Si puo' partire dall'itinerario dei ''Prodotti di Montagna'' dove verranno interpretate, attraverso preparazioni specifiche di cibo di strada, le tre diverse filiere di prodotto piu' importanti dell'Appennino Bolognese: i formaggi (Parmigiano-Reggiano in primis), i cereali (crescentine, borlenghi, tigelle e il piatto di crinale la ''Panzanella montanara'') e le carni (bocconcini di cinghiale e capriolo). Non manca anche un itinerario dedicato agli amanti della ''Birra Artigianale'' dove si potranno degustare, accompagnati da guide esperte, i prodotti di quattro microbirrifici tosco-emiliani, oppure si potra' scegliere, per gli amanti dell'enologia, l'itinerario ''Vini dei Colli Bolognesi'' con un'accurata selezione di vini DOP e IGP bolognesi. Tra le novita' di quest'anno la presenza di uno speciale palcoscenico ''vintage'' che ospitera' strumenti musicali d'epoca in Via Terme
. (ANSA).
BS-COM 17-LUG-13 13:32 NNNN

2011
TFTW 63 supplement - Porretta 2011.pdf

http://www.soulbag.presse.fr/index.php?page=liveReports

www.soulcorner.com


http://tsphoto.se/PorrettaSoulFestival.htm

http://thevinylword.blogspot.com/

http://www.musicadvisor.biz/magic-tuscany-and-umbria-live-music-events-for-summer-2011.htm

 

I now have a blog of over 100 photographs and 2 videos: http://porretta2011.blogspot.com/ 

The Right Track Soul Show, Salford City Radio : http://www.therighttrack.org.uk/porretta_2011.htm

Chi pensa che il proposito di affratellare l’umanità superando barriere di lingua, nazione, razza, età, cultura e provenienza sociale appartenga alla retorica degli utopisti o alle prediche della gente di chiesa dovrebbe venire a ricredersi a Porretta Terme, nei giorni del Porretta Soul Festival. Non c’è neppure bisogno di assistere ai concerti: durante il giorno basta buttar l’occhio per le strade, al caffé o in sala da pranzo per testimoniare un vincolo che si perpetua da più di due decenni. Forse unica al mondo, la rassegna appenninica del rhythm & blues annulla il muro divisorio tra pubblico e interpreti; trascendendo il tipico rapporto di ammirazione / adulazione, consente a una sincera, gioiosa complicità di affiorare al di là di ogni divario, fisico o mentale. E pure di battere record impensabili: a consumare il pasto del mezzodì, la domenica, la trattoria La Pace (un esercizio che non offre particolari convenzioni agli artisti) ospitava contemporaneamente più leggende del soul di quante la mensa della Hi records avesse mai visto negli anni d’oro.

È stato purtroppo necessario contare le assenze: nell’ultimo anno Porretta ha perso importanti punti di riferimento come Solomon Burke e Clay Hammond, oltre che il giornalista Ernesto De Pascale, prezioso addetto stampa a cui la ventiquattresima edizione è stata dedicata; nelle ore del festival si è pure diffusa la notizia planetaria della scomparsa di Amy Winehouse, breve meteora di una possibile nuova stagione del “Back to Black”.

Venerdì 22 luglio ritorno doveroso, dopo le emozioni del 2010, per Chick Rodgers, cresciuta a Memphis e a Chicago, tra il gospel del padre, fondatore dei Memphis Harmonizers, e il blues, anche al seguito di Koko Taylor. La minuta screamer ha incantato soprattutto con visitazioni del repertorio più intenso di Aretha Franklin, da “Ain’t No Way” a “Spirit In The Dark” a “Dr. Feelgood”. La accompagnavano i Foundaction, formazione diretta dall’organista Sergio Cocchi e integrata da musicisti memphisiani e una delle tre band selezionate dal direttore artistico Graziano Uliani per reggere, a turno, l’intera manifestazione - le altre provenivano dalla California (gli All Stars di Austin De Lone, con l’aggiunta degli italiani Claudio Carboni, Andrea Scorzoni e Franco Venturi e del prodigioso Sax Gordon, protagonista di un scintillante omaggio a King Curtis) e dal Tennessee (la Memphis All Star Rhythm & Blues Band; ultima versione di una sigla già nota, è giovane, funky e straordinariamente competente anche in stili più stagionati).

Dopo il conferimento dell’annuale “Sweet Soul Music Award” ad Andrea Mingardi, a lungo esponente della migliore canzone d'autore italiana e coerente paladino della musica “nera” (per l’occasione regala a Porretta un suo brano inedito, “La vita è un blues”), il festival schiera Percy Wiggins, voce scintillante e orgoglio della Memphis “old school”, tra O.V. Wright e Sam Cooke, e riallaccia i contatti con William Bell, tra le più longeve leggende della lunga stagione soul. Era stato applaudito qui nel 1994: agile, sorridente, elegantissimo, “per la mia seconda volta a Porretta” riprende “la mia prima canzone”, l’indimenticato hit del ‘61 “You Don’t Miss Your Water”, e con un duetto sulle note dell’originale “Private Number” introduce l’ultima attrazione della serata, Toni Green, ovvero la voce, le ciglia e le gambe più ammirate della Memphis contemporanea, che annienta ogni possibile residua resistenza con “Taking Up Another Man's Place” e una sorprendente “It's a Man's World”.

Sabato 23, in prima assoluta non solo per l’Italia ma per l’intero continente, arriva Harvey Scales, selvatico dominatore del chitlin circuit; attivo tra il Wisconsin, Memphis e Atlanta, fu di ispirazione per John Landis e John Belushi per il film “Animal House” e compose pezzi fortunatissimi come “Disco Lady”, che Johnnie Taylor fece diventare il primo disco di platino della storia e lo stesso autore riprende trionfalmente. Gli succede Spencer Wiggins, istrionico maestro di deep soul con “I’m A Lonely Man” e “Uptight Good Woman”, dall’adlib conclusivo ripetuto ad arte. L’attesa novità è costituita da un paio di inediti duetti col fratello Percy a rinverdire i fasti di Sam & Dave; pare sia alle viste un album insieme. Sugar Pie DeSanto, che va per i 76 anni, ha promesso di ritirarsi dalle scene quando ne avrà ottanta ma pochi ci credono. “I Want to Know”, “Soulful Dress” e il blues di “Hello San Francisco” sono i biglietti da visita dell’acrobatica cantatrice scalza, e “In The Basement” la marcia trionfale sua e dell’intero pubblico. Il quale pubblico, se fossimo a uno dei tanti festival assennati di musica che si tengono in tutto il mondo, a questo punto potrebbe andarsene a casa soddisfatto e sollazzato come il Taj Mahal di “Satisfied 'n Tickled Too”. Quale organizzatore sarebbe così temerario da far salire un altro dopo Sugar, a mezzanotte passata? Ma Uliani non è solo un fan, o un promotore esperto e visionario: il festival è soprattutto lui, e allora venga Swamp Dogg, artista bizzarro dalla voce affilata e dal piglio intellettuale, autore e interprete sopraffino ma, come si è già accorto a sue spese, non esattamente “commerciale”. A Porretta qualcuno si ricorda di lui: ci venne già nel 1998, quando ci fu la storica riappacificazione con Solomon Burke, di cui era stato litigioso produttore quasi vent’anni prima, ed è sua la foto che campeggia sui manifesti. Swamp affronta nostalgici ricordi del blues di Big Joe Turner e di Guitar Slim, il proprio controverso repertorio (“Total Destruction to Your Mind”, “Mama's Baby, Daddy's Maybe” e la cruda recriminazione antimilitarista “Sam Stone”), venerabili standard (“Since I Fell For You”) e un’inattesa, alluvionale “I've Gotta Get a Message to You”, sul cui refrain, microfono in mano, si fa il giro dell’intero Rufus Thomas Park in estasi e che verso la fine tramuta in un grido di guerra reggae. Bravi Swamp e Graziano per l’intuito e grazie anche ai Bee Gees e a Mal dei Primitives per la nostalgia canaglia.

Nella serata di domenica 24 tutti gli artisti hanno nuovamente sfilato in un compendio appena stringato, ma se possibile ancor più emozionante, con tanto di parata finale su cori pop - gospel ormai da stadio.  La manifestazione è stata ripresa professionalmente da Lepida Tv ed è visibile interamente su YouTube, a consolazione almeno parziale degli assenti. Chi c’era, ha investito i suoi soldi nel migliore dei modi: chi altro vi offre per tre serate cinque ore di seguito di musica a livelli eccelsi in cambio dell’esiguo prezzo di 25 euro a botta.
Edoardo Fassio "il blues"in pubblicazione settembre 2011

In questa sezione pubblichiamo i commenti che ci sono pervenuti dagli spettatori delle varie edizioni. Questi per l'edizione 2008

 

Fedeccino dal suo blog FEDECCINO

Menzionare Porretta Terme mi evoca confusi ricordi dell'infanzia, mi pare fosse Nonna Angelina, o la Zia Maria ?, ad andarci una settimana all'anno a "fare le cure", e bere l'acqua termale.
Era una localita' destinata ad un turismo termale dai mezzi limitati, ed ero curiosa di vedere i luoghi nella versione 2008, con tanto di rinomato Festival Soul, i cui concerti si tengono in un parco intitolato a Rufus Thomas !
Non e' buffo e bellissimo questo gemellaggio musicale tra l'appennino bolognese ed il Mississippi ?
E' cosi' che, dopo una faticosissima settimana, Fabrizio ed io ci siamo dati appuntamento alle porte di Bologna, e diretti verso il limite tra l'Emilia e la Toscana, guidati dal mio cortese navigatore.
Come una cittadina cosi' piccola e non facilissima da raggiungere riesca ad organizzare un evento simile da oltre vent'anni, e con tanto successo, e' un mistero, e nello stesso tempo un'evidenza sotto il naso di tanti assessorati alla Cultura che dimostra che la passione e la volonta' smuovono le montagne (letteralmente !), e che uscire dalla mediocrita' delle serate "negozi aperti" accompagnate da gruppi "musicali" patetici dall'amplificazione distorta e' possibile. Leggi il resto


Milvia dal blog ROSSORIZZONTI

Ed eccomi qui, dopo qualche giorno di assenza, di cui tre, come preannunciato, trascorsi a rivitalizzarmi in quel luogo incantato che diviene la cittadina di Porretta Terme nei giorni in cui si svolge il Porretta Soul Festival. Bellissimo, entusiasmante, fibrillante, esaltante, eccitante, appassionante, elettrizzante, emozionante, inebriante…
Troppi aggettivi? Beh, li merita tutti, il Festival ideato da Graziano Uliani, che è giunto alla sua 21’ edizione.
Anche quest’anno non mi ha deluso, anzi, direi che mi è piaciuto particolarmente Non farò la cronaca delle tre serate, anche perché se volete potere vedere e ascoltare l’intera manifestazione QUI e io non riuscirei assolutamente a trasmettervi l’atmosfera che si crea in queste lunghe serate di luglio nel Rufus Thomas Park. Leggi il resto


Jean-Claude Morlot from SOULCORNER

Porretta est un endroit exceptionnel pour rencontrer les artistes. En effet, l’exiguïté de la ville fait qu’il est possible de les croiser à tout moment. Les demandes de rencontres se font en direct sans avoir à passer par les desiderata des attachés de presse.
La technique la plus éprouvée est d’arriver quelques jours avant le début officiel du festival.
C’est ainsi que j’aperçu le premier soir Joe Simon ala terrasse. Rendez vous pris pour le lendemain. La rencontre fut épique. Lorsque j’évoquai les titres qui firent sa réputation, il me répondit « Je ne chante plus pour Satan ». Le ton était donné. Au fil de la discussion, je me rendis compte qu’il semblait empêtré dans ses contradictions. Son sourcil gauche se leva lorsque j’évoquai une vidéo de son passage à Montreux en 1973 et en compagnie de Millie Jackson il me demanda presque timidement s’il pouvait en avoir une copie. Enfin, je lui tendis la couverture du single du thème de Cleopatra Jones en lui demandant s’il signait encore sur la musique du diable. Il s’exécuta.
Le même soir en me promenant je tombe sur Otis Redding III qui comme moi erre sans but.
Je lui propose de prendre un verre. Nous commençons à discuter et lui parle de son groupe The Reddings. Je lui demande s’il connaît une vidéo d’une dizaine de minutes enregistrée live. Il me répond qu’il sait qu’elle existe parce que sa mère lui a dit l’avoir vue. Je fouille dans mon sac et sors un DVD en lui disant qu’elle est dessus. Il file pour le regarder sur l’ordinateur de l’hôtel. L’heure avance et la faim le tenaille. Le seul endroit encore ouvert est le pub « Il Califfo ». le patron David est heureux de nous accueillir dans son établissement où nous finissons la soirée en regardant un concert de Teddy Pendergrass (Je ne voyage jamais sans munitions !)

 

Jean-Claude Morlot

Leggi le recensioni degli altri giorni su SOULCORNER


Edoardo Fassio:

Tra le tante buone abitudini, il Porretta Soul Festival ha mantenuto quella di far ritornare sul palco per più sere i singoli artisti, quando gli impegni glielo consentivano. È una prassi che appartiene alla vicenda delle nobili Rhythm & Blues revues del passato, insieme a quella di elargire eventi collaterali gratuiti di avvicinamento. Così, dopo l’abituale prequel di giovedì 17, il Porretta Soul Festival “ufficiale” si è svolto in tre sontuose serate, dal 18 al 20 luglio.

L’apertura è stata affidata ai francesi Captain Mercier, già accompagnatori delle star americane in visita nell’Esagono e qui protagonisti di un simpatico show da Blues Brothers da bistrò: repertorio in francese (compresa una cover di “Try A Little Tenderness”) e medley omaggio a Nino Ferrer. Una band solida e professionale, adatta per introdurre la vera ossatura orchestrale dell’intera manifestazione, gli All Stars californiani diretti e reclutati da Austin DeLone: picchetto d’onore nel 2006 al fianco di Howard Tate, sono stati scritturati in automatico per i due anni successivi, riportando sul palco il bravo trio di coriste Sweet Nectar e il versatile chitarrista Mighty Mike Schermer. Sarà un caso o un segno di ravvedimento in corso d’opera, ma questa rassegna, nata e prosperata per celebrare musicisti e cantanti di Memphis, stavolta ha fatto arrivare dalla River City il solo Charlie Wood, e appena per interpretare “Rufus Is Back In Town”, un brano composto in collaborazione con Graziano Uliani.

Alla band di DeLone è toccato di accompagnare quasi tutti, dalla sempre elegante Mable John, che mancava dal ’97, al settantacinquenne Clem Sacco, in diretta dalla preistoria del rock demenziale (“Baciami la vena varicosa / succhiami il dente del giudizio” è un suo antico cavallo di battaglia), allo scaltro Otis Redding III (chitarra, maglietta e repertorio del padre, molta elettricità e poca nostalgia), al funk totale di Henry Butler, fino alla parata in stile Ole Time Religion del vescovo Joe Simon e al collaudato soul-cabaret della minuta, molleggiatissima Sugar Pie DeSanto. Dopo un set solitario e percussivo del tastierista Davell Crawford, tornato a Porretta per la terza volta per consegnare brevi cartoline sonore della New Orleans pre- e post-Katrina, Mable ha esordito con “Bad Water”, ricordo di quando era una Raelette al servizio di Ray Charles, per poi visitare le sue classiche blues ballads, comprese “Need Your Love So Bad” e “Your Good Thing Is About To End”. Ma la sorpresa più entusiasmante è stato Butler, pianista provetto e imprevedibile nonché frontman dal caloroso baritono. Avvezzo ad ogni stile, dal country blues al jazz alle grida di guerra degli indiani metropolitani, è cieco dalla nascita, ma compensa il suo handicap con una contagiosa autoironia tipicamente bluesy (“non vedo che ora è, magari faccio ancora qualche pezzo”). La sua New Orleans è terra di pianisti bizzarri e geniali, da Tuts Washington a Fats Domino a James Booker; Henry, ritenuto da Dr. John “l’orgoglio vivente” della città, segnala che la tradizione ha ancora un futuro.

La soul music, come il blues, confina col gospel, e frequenti sono i pentimenti e le ricollocazioni esistenziali da un territorio all’altro. Bishop Joe Simon è la reincarnazione di una star del R&B che ha abbandonato le strade di Satana per lastricare quelle del Signore; la sua diocesi è Chicago, con forti legami con parrocchie anche al Sud. Palandrana episcopale nera e rossa, si porta in scena i suoi più giovani discepoli, ben 24 ragazzini dell’Avenue D Boys’ Choir di stanza a Fort Pierce, Florida, per uno spettacolo ipnotico che non fa rimpiangere gli anni dei successi profani come “The Chokin’ Kind” e “Get Down”. Se Sugar Pie DeSanto ha bissato il successo del 2007 con una scaletta e una mimica pressoché invariata (la sua forza, tipica delle vedette della vecchia scuola, è di far sembrare spontanei e improvvisati versi, gesti e battute perfezionati in anni di pratica sul chitlin circuit), applauditissima è stata pure Chaka Khan, che con la propria formazione ha concluso le danze nella serata di domenica. Personaggio considerato fuori registro dagli abitué più incalliti, che non le hanno perdonato di aver rimpiazzato l’annunciata ma indisponibile Etta James, ha fornito una succulenta occasione per evadere dalla “tradizione”. E poi, chi può segnare il limite tra legittimità e apostasia? La diva di “Tell Me Something Good” e di “Hollywood”, le cui altissime frequenze rischiano addirittura di frantumare i bicchieri di cristallo, appartiene di diritto alla larga famiglia del soul, e la sua versione di “What’s Going On”, un Grammy del 2004, è già un classico tra i classici.

È possibile far durare e crescere una rassegna di un genere musicale nobile ma unanimemente considerato “di nicchia” per 21 anni di seguito, convincere le autorità di una tranquilla cittadina termale a mutarne la topografia per farvi figurare una via Otis Redding e un Rufus Thomas Park, convocare svariate decine di stelle del passato prossimo e remoto della black music principalmente per soddisfare una propria passione personale? La domanda è tutt’altro che retorica: benvenuti al Porretta Soul Festival, la creatura partorita dal cervello e dal cuore di Graziano Uliani, uno che possiede tutte le qualità indispensabili in un organizzatore di eventi musicali. La Sweet Soul Music è risuonata per mezza settimana nelle vie di Porretta (anche nelle ore diurne, grazie ad una ventina di eccellenti formazioni italiane), richiamando appassionati da ogni dove e confermando meritatamente la sua fama mondiale.

Ci sono state funzioni in chiesa, dirette dall’attivissimo Joe Simon, la proiezione in anteprima di “Dangerous Highway”, un documentario su Eddie Hinton narrato dalla voce di Robert Cray, e la consegna dell’annuale “Sweet Soul Music Award” a Michele Bovi, veterano giornalista e autore televisivo e attualmente caporedattore centrale della Rai. E pure il presentatore, l’inossidabile Rick Hutton, un inglese che abita in Italia da prima che fosse avviata la rassegna ma si esprime ancora in un vernacolo alla Stan Laurel, ha fatto la sua degnissima parte: è sua la versione più sonora di “Mustang Sally” tra le molte ascoltate nel weekend.


Edoardo Fassio


Fabio (YB) - Bodysoul Band:

A Porretta c'è qualcosa di magico. A Porretta accadono cose che in altri posti non accadono.
A Porretta non esistono barriere, anzi non esiste il concetto di barriera.
Se ne sono accorti anche gli adetti alla sicurezza di Chaka Khan, tentando di transennare il palco.
A Porretta tra gli artisti ed il pubblico non ci sono barriere, c'è il Rispetto.

Tutti gli amanti del Soul che accorrono al Rufus Thomas Park non trovano barriere architettoniche o limiti per i disabili. Non ci sono barriere o divisioni politiche, puoi incontrare Francesco Guccini o il Ministro Maroni.

Non ci sono barriere raziali. Gli sguardi e le grida di intolleranza, che molti degli artisti del festival hanno subito negli anni sessanta, qui si trasformano in ammirazione e applausi, per il loro talento ma anche per la loro storia.

A Porretta c'è qualcosa di magico, perchè ti può capitare di entrare in un bar o una gastronomia del centro e trovarti a chiacchierare con Rufus Thomas (r.i.p.), Isaac Hayes, Eddie Floyd, Wayne Jackson o con Sir Mack Rice, che ti racconta allegramente di quando ha scritto Mustang Sally con il suo amichetto Steve Cropper.

A Porretta c'è qualcosa di magico, perchè può capitarti di chiedere l'autografo e fare i complimenti a qualsiasi musicista del festival e ritrovarlo al tuo concerto il pomeriggio dopo, ad incitarti ed applaudirti o a duettare con te ... a Porretta non ci sono barriere tra professionisti e non professionisti.

A Porretta c'è qualcosa di magico, perchè può capitarti di vedere il figlio di Otis Redding incantare la platea con la sua musica e rivederlo il giorno dopo davanti ad un mixer, per seguire i suoni dei giovanissimi studenti della Soul Clinic, alla loro prima esperienza su un palco.

Per chi non è mai stato al festival tutto questo può sembrare una favola ma vi assicuro che ... a Porretta c'è qualcosa di magico!

Grazie Graziano

 

Fabio (YB)
Bodysoul Band


Andrea Olmi:

Andate a Porretta. Andateci perchè è una piccola città con tutti gli elementi positivi di un piccolo paese, andateci per i famosi “zuccherini” o per la “tortina” o per qualsiasi altra goloseria, andateci perchè avete bisogno delle cure termali o solo per refrigerarsi un po' dal caldo che attanaglia la vostra città. Insomma andateci per quale motivo vi pare. Ma quando andarci? Il mio consiglio rimane quello di sfruttare il week-end di metà luglio che, casualmente, corrisponde a quello in cui si tiene il Porretta Soul Festival. Giunto quest'anno alla ventunesima edizione il Festival che si tiene nella “Soulsville” d'Europa come sempre non delude. Di solito io sono un affezionato dell'ultima serata, quella che per intenderci vanta il nome big in chiusura di manifestazione. Quest'anno invece ho dovuto, per impegni personali, andarci il venerdì. Deluso? Ma neanche per idea. Lo ammetto, dei nomi in cartellone conoscevo solo quello di Ernest “Boom” Carter perchè è stato il batterista di Bruce Springsteen in “Born To Run” e qui insieme alla Austin DeLone All Star R&B Band faceva da resident band nell'accompagnare tutti quelli che suonavano dal venerdì alla domenica.

Come da tradizione, aperitivo in piazza a base di birra nel pomeriggio dove sul palco del Rufus Thomas Cafè si alternano soul band italiane tutte molto brave e che mettono in giusta sintonia con gli appuntamenti a divenire. Poi alle 21 e qualche minuto inizia il concerto al Rufus Thomas Park, anfiteatro proprio dietro la piazzetta principale di Porretta. Iniziano i Captain Mercier una decina di soulmen guidati dalla coppia Jacques e Charly Mercier. Cantano in francese e si divertono a raccontare le storie dei componenti del gruppo, a provare coreografie con il pubblico ed a omaggiare Nino Ferrer in gran parte e Otis Redding con una, forse anche un po' azzardata versione francofona di una cover di Otis Redding.

Poi scende sul campo la superband d'accompagnamento un po' di riscaldamento e poi via per accompagnare in ordine sparso: Miss Mable John, cinquant'anni di attività, un'eleganza che spetta a pochi, grazia e voce che spettano ad ancor meno è l'incarnazione femminile del soul femminile romantico. Per le sue prime referenze prego rivolgersi a tale Ray Charles. C'è Davel Crawford che dopo 12 anni torna a Porretta, la prima volta ne aveva 19 e da lì in poi è stato avvistato a Montreaux e Umbria Jazz tanto per far capire che talento sia. Cantante, paianista, personaggio. Voce profonda di New Orleans, suoni in cui mescola gospel, jazz, r&b e look quasi da rapper con cappellino bianco, occhiali da sole e un chilo abbondante di collane. Un grande.

Stavo dimenticando che oltre alla band residente c'era anche il coro residente. Le Sweet Nectar, tre donnone belle come il sole eleganti come l'oro portato da chi lo sa indossare e con delle voci che avevano del clamoroso. Loro, oltre ai cori, ognitanto partivano con qualche assolo da vere professioniste.

E si divertono un sacco quando sul palco compare Clem Sacco. “Eroe” di casa nostra, il Giordano Bruno della musica italiana. Quando era famoso volevano tutti metterlo al rogo per ciò che cantava: “Baciami la vena varicosa, succhiami il dente del giudizio, strappami il pelo del neo, vampira vampira cha cha cha”. Si presenta con capelli inguardabili di un colore nero corvino impossibile naturalmente, si mette a raccontare barzellette che fanno ridere solo lui ma ha una carica quando canta un paio di vecchie sue canzoni che fa divertire tutto lo staff di lingua inglese e il pubblico di tutte le lingue che lo consacrano a mito personale.

Gran chiusura con Henry Butler “l'orgoglio vivente di New Orleans” si presenta sul palco accompangato da Mr. Austin DeLone in persona e dal suo bastone bianco. Si siede davanti al suo Roland e incanta per un'ora il pubblico facendolo sospirare, sognare e ballare. Per capire anche il personaggio è bene sapere che il glaucoma che lo ha reso cieco fin dalla nascita non gli impedisce di essere un appassionato di fotografia e alcune delle sue foto sono esposte in mostre e gallerie di New Orleans. La serata si chiude alle 2 o'clock è tempo di tornare di nuovo a casa, di nuovo con il sorriso sulle labbra.

Insomma andate a Porretta e se non potete starci per tutta la durata del festival scegliete pure un giorno a caso o in base alla vostra disponibilità o in base al vostro redditto visto che il giovedì è gratis e poi si parte dai 25 euro di venerdì ad andare leggermente aumentando fino alla domenica. Ma quale che sia il vostro criterio di scelta della serata rimarrete comunque soddisfatti. Giuro.

Piccola nota: Quest'anno sono riuscito ad andare accompagnato. Quando si porta una persona in un festival a cui non è mai stata a sentir musica che non è proprio nelle sue playlist si ha sempre un po' di timore. Risultato: Si è già prenotata per tornare il prossimo anno.

 

Andrea Olmi


Una spettatrice:

Tornata dal Porretta Soul... quest'anno me lo sono goduta pure di più dell'anno scorso, mi era tutto molto familiare... bello, bello!!
C'erano le mie adoratissime Sweet Nectar... Tre coriste strabilianti, che l'anno scorso mi hanno letteralmente folgorata!!
Quest'anno, nella Austine Delone R'n'B All Star Band non c'era il mio adorato Danny Caron, ma Mighty lo ha degnamente sostituito!! Ma soprattutto: mi sono innamorata dei Captaine Mercier, un gruppo francese strabiliante!!
Non ho la testa per un report decente... a presto!


 

 

In questa sezione pubblichiamo i commenti che ci sono pervenuti dagli spettatori delle varie edizioni. Questi per l'edizione 2007

 

 

Etta James: "At Chess Records we had all the Kings of the blues....Muddy, Wolf, Walter., Sonny Boy, Hooker, ect. but the undisputed Queen of the Chess artists was Etta James. From the moment she walked in we knew she was special. A great soulful powerful voice that was so powerful. We recorded Etta in many styles...blues, gospel, soul-R&B, Ballads , duets, strings , standards,muscle shoals, ect. We were always looking for the best material for Etta as we knew she could handle any style. When she finally crossed over to` a "white" audience with "At Last" we knew that finally Etta would be recognized by the whole world as the great talent that she is"

 

Marshall Chess April 22 , 2008

 

Etta James: "Alla Chess Records abbiamo avuto i Rè del Blues... Muddy, Howlin'Wolf, Sony Boy Williamson, Little Walter, John Lee Hooker e molti altri ma la regina indiscussa degli artisti Chess è stata Etta James. Dal momento in cui leì è entrata sapevamo che era speciale. Una grande potente voce ricca di soul. Abbiamo registrato Etta secondo molti stili musicali ...blues, gospel, soul, R & B, ballate, duetti, con archi, facedole intepretare standards, insieme al'inconfondibile suono Muscle Shoals e latro. Siamo sempre stati alla ricerca del materiale migliore da fare intepretare ad Etta perchè sapevamo che lei poteva reggere qualsiasi stile. E quando finalmente fece in grande salto conquistando il pubblico bianco con" At Last" ci rendemmeo conto che che etta sarebbe stata finalmente riconosciuta dall'intero mondo per il gran talento che lei è.

 

Marshall Chess April 22 , 2008
(traduzione di Ernesto De Pascale)


Bishop Joe Simon: The purpose of this letter is to give a more in-depth explanation of my Christian testimony. I will attempt to tell the story by writing about my early childhood years, my Rhythm and Blues Entertainment life and the events that led to me becoming a Christian. I will also write about how becoming a Christian has changed my life, in hopes that the reader will come to the understanding that if God can change the life of a sinner like Joe Simon, truly God can change anyone’s life.

“I was born in the rural south, in Simmesport, Louisiana, not very far from New Orleans.

As a young child, not yet in my teens, I chopped and picked cotton in the cotton fields. I was raised in a good home by a Christian family.

I would go to church on Sunday and then go back to the cotton field on Monday, and mimic the preaching, praying and singing. My mother would want to spank me so I could continue working, but the older people would get upset at her because they wanted me to continue playing church. However the boss man would get angry with me because all the workers would stop working to listen to me.

As a youngster I was taught about God, heard about God, but I really never knew God, at that time.

After becoming baptized, I began singing in churches and on a local radio program with a local gospel quartet One day when we went to prerecord the local radio program, our lead singer got sick, and the other members said “Joe, why don’t you sing the lead this morning?” I went home and listened to the broadcast and for the first time had the opportunity to really notice that very unusual God given voice, and that distinct Joe Simon Sound.

Shortly after my Quartet years, I moved to the Oakland, CA area, where I began to sing Rhythm and Blues, making $5.50 per night, working only two nights per week, in local night clubs. Times got so hard that I couldn’t pay my rent so I had to literally sleep in a chicken coup. I owned only one suit, and I could not afford to get it cleaned, so I would get it pressed, only, and on the nights of the show, I would borrow my friend’s shoes to complete my outfit.

After sleeping in the chicken coup for more than two years, I met Mr. Gary Thompson who owned the Hush Recording Label, he was very instrumental in recording my first hit record, “My Adorable One” This hit led me from the chicken coup to the Apollo Theater in New York City, and the rest is history.

Although, I didn’t drink or smoke, I didn’t pray three times in twenty-five years, as I worked for Satan. I was a very good sinner.

One day, because of my deep rooted Christian upbringing, I found myself beginning to sneak and read the bible. The more I would read the bible, the more convicted I became, and the more convicted I became, the more I would rebel and try to negotiate with God. I only wanted to be saved just enough to get into heaven, but God wanted me to preach, so I rebelled against God, even more.

But finally, one day, I went back to church, and I truly received Jesus Christ, and was baptized, for the second time. At that point, I accepted my calling and preached my first sermon to 4,500 people in Alexandria, Louisiana. Becoming a Christian has really changed my life. I am not tempted by the large amounts of monies that are being offered to me by booking agencies and night club owners, to return to the Rhythm and Blues lifestyle. The things that I use to do, I don’t want to do anymore. I spend much of my time, now, touring around the country singing and preaching God’s word, glorifying our Lord and Savior, Jesus Christ with the Bishop Joe Simon Community Crusade, and today I can attest that my greatest joy in life was the day I met Christ.

Sincerely,

 

Bishop Joe Simon
April 4, 2008

 


Bishop Joe Simon: Lo scopo di questa lettera è quello di fornire informazioni più dettagliate della mia testimonianza di Cristiano. Cercherò di raccontare la mia storia scrivendo degli anni della mia infanzia, della mia vita di Artista del Rhythm & Blues e degli eventi che mi hanno fatto diventare cristiano. Scriverò pure di come questa conversione mi ha cambiato la vita con la speranza che chi legge queste righe possa capire che se Dio può cambiare la vita di un peccatore quale Joe Simon, allora Dio può cambiare la vita di tutti.

Sono nato in una zona rurale del sud degli Stati Uniti, a Simmesport, Louisiana, non molto lontano da New Orleans. Da bambino ho tagliato e raccolto il cotone nei campi. Sono cresciuto in una bella famiglia e sono stato educato da una famiglia cristiana. Andavo in chiesa la domenica e il lunedì ritornavo nei campi di cotone e imitavo le predicazioni che udivo in chiesa, le preghiere e i canti. Mia madre voleva sculacciarmi perché voleva che io continuassi a lavorare nei campi, ma gli anziani si arrabbiavano con lei perché volevano che io continuassi a imitare tutto quello che succedeva in chiesa. Il caposquadra, però, si arrabbiava con me perché gli altri smettevano di lavorare per ascoltarmi.

Da giovane, mi insegnarono qualcosa su Dio, cominciai a sentir parlare di Dio, ma non “conobbi” mai veramente Dio.

Dopo che fui battezzato, cominciai a cantare nelle chiese e in un programma di una radio locale con un Quartetto Gospel. Un giorno, quando andammo a preregistrare il programma alla radio, il nostro cantante principale si ammalò e gli altri del gruppo mi dissero: “Joe, perché non canti tu da solista stamattina?”. Lo feci e poi, a casa, quando riascoltai la trasmissione ebbi per la prima volta l’opportunità di notare quella insolita voce “donata da Dio” e quel distintivo sound alla Joe Simon.

Subito dopo i miei anni passati nel Quartetto, mi trasferii a Oakland, in California, dove iniziai a cantare il Rhythm & Blues, guadagnando 5 dollari e mezzo a sera, lavorando solo due sere alla settimana nei night clubs dell’area. I tempi, però, si fecero per me così difficili che non potei più pagare l’affitto del posto dove stavo e dovetti perfino dormire in una gabbia per polli. Possedevo allora solo un vestito ma non potevo permettermi di farlo lavare così me lo facevo solo stirare e quando mi dovevo esibire, chiedevo in prestito a qualche amico le scarpe in modo da completare il mio abito di scena.

Dopo aver “abitato” nella gabbia per polli per più di due anni, incontrai il Sig. Gary Thompson che era proprietario dello Hush Recording Label (Etichetta Discografica Hush) e che ebbe un ruolo fondamentale nella mia carriera facendomi incidere il primo disco “My Adorable One”. Questo disco mi portò dalla gabbia per polli all’Apollo Theater di New York City. E il resto è storia…

Sebbene non fumassi e non bevessi, non pregassi per oltre 25 anni, mentre lavoravo per conto di Satana, ero un peccatore molto bravo. Un giorno, a causa delle mia robusta educazione cristiana, mi misi a sbirciare qua e là la Bibbia e poi a leggerne brani sempre più lunghi. E più leggevo la Bibbia, più condannavo me stesso. E più condannavo me stesso, più mi ribellavo e cercavo di “negoziare” con Dio. Volevo proprio essere salvato quel tanto che mi avrebbe permesso di andare in Paradiso., ma Dio voleva che io pregassi e così io mi ribellavo contro Dio sempre di più.

Alla fine, un giorno, tornai in chiesa e fu quel giorno che davvero “ricevetti” Gesù Cristo e fui battezzato per la secondo volta. A quel punto, accettai la chiamata e cominciai a predicare. La prima omelia fu ad Alexandria, in Louisiana, di fronte a 4.500 persone. Il fatto di diventare cristiano ha davvero cambiato la mia vita. Non mi sento affatto tentato dalle grandi quantità di danaro che mi offrono le agenzie discografiche e i proprietari di night club perché non desidero tornare allo stile di vita dei miei giorni del Rhythm and Blues. Non desidero più fare le cose che facevo un tempo. Oggi passo la maggior parte del mio tempo viaggiando per il paese a cantare e a predicare la parola di Dio, a glorificare il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, mediante le Crociate di Comunità del Vescovo Joe Simon. Oggi posso dichiarare apertamente che la gioia più grande della mia vita è stato il giorno in cui ho incontrato Cristo.

Cordiali saluti,

 

Vescovo Joe Simon
4 Aprile 2008

(Traduzione di Alessandro Riccioni)


"L'attesa, nei mesi che precedono il festival, trascorre in un'interminabile crescendo di adrenalina ed voglia di partecipare.poi, una volta dentro, buttati nella mischia, l'irrefrenabile susseguirsi di emozioni che ti coinvolge è tale da non lasciarti il tempo di focalizzare gli eventi e di realizzare la carica di energia che ti avvolge.ma è solo poi dopo, passati un paio di giorni necessari a smaltire la sbornia di groove e di soul, che ci si comincia e rendere veramente conto di cosa si è vissuto in quei tre fantastici e indimenticabili giorni a Porretta".
Questo è quello che sto provando in questi giorni, catapultato troppo velocemente nella solita monotonia del lavoro quotidiano.
Il mio non vuole esser altro che un semplice ma sentito grazie. Grazie per quello che hai saputo creare in quel piccolo borgo termale degli Appennini. Grazie, di cuore, per aver dato la possibilità a tutti noi, non solo di essere presenti, ma anche di vivere il soul festival in modo attivo, portando il nostro piccolo, ma ti assicuro carico di tutto il soul che ognuno di noi ha potuto dare, contributo alla manifestazione.
Ma soprattutto volevo ringraziarti per aver fatto si che un gruppo di ragazzi come noi, abbia avuto la possibilità condividere in maniera tanto coinvolgente e appassionante sensazioni ed emozioni così intense e travolgenti, sensazioni ed emozioni che hanno contribuito, per quanto ancora poteva essere possibile, a rafforzare e a saldare un meraviglioso rapporto che ci unisce da alcuni anni e che ormai va oltre alla semplice e pura amicizia.
Grazie a tutti i partecipanti per il carisma e la carica che hanno saputo comunicarci, grazie a tutti i tecnici e i fonici che lo hanno reso perfetto e indimenticabile. Grazie Graziano. Grazie Porretta.

Manuele (BodySoulBand)


Carissimi,
come ogni anno ho partecipato alla edizione 2007 del festival (di cui vi faccio i miei piu' vivi complimenti).
Purtroppo questa volta ho smarrito l'opuscolo ufficiale con la presentazione degli artisti al "porretta 2007" (porca miseria, proprio quello del ventennale !).
lo so che c'e' tutto su internet, ma (forse) per ragioni anagrafiche sono
un inguaribile cultore del cartaceo. sareste cosi' gentili da inviarmene
una copia ? ve ne sarei molto grato.
Grazie ed arrivederci all'edizione 2008

Mario Salvadori


Congratulazioni x gli ospiti di quest'anno, sabato è stata una sera eccezzionale. Solo una nota dolente, noi veniamo da firenze sempre con prevendita, arriviamo presto ma la situazione posti è sempre drammatica. Meno biglietti o un'alternativa + spaziosa per il futuro?
ciao.

Leonardo Luzi


Hello Graziano,
Please let me be one of the first people to congratulate you on a marvellous soul festival....I and my family had a fantastic time and will be back to see you next year.
Please keep in mind for 2008 Rance Allen (many want to see him) and a return for the wonderful Mable John !

Cordiali Saluti,

Nick Sands



Ciao!
Scrivo per sapere se verrà realizzata una trasmissione TV con il resoconto del Soul Festival, ci terrei molto!
Ancora complimenti all'organizzazione, grazie per aver portato in Italia Ellis Hook, Jon Tiven e Patti Russo (lei l'aspettavo da oltre 12 anni, non ci scappa proprio un disco in Italia? :)) e grazie per l'atmosfera di incredibile serenità che abbiamo respirato a Porretta!!! Ciao!!!

Cristina Maestrelli (La Spezia)



Ciao Graziano,
a nome di tutti noi, Distretti e Gospel Choir, grazie infinite per averci invitato - così numerosi !!! - alla ventesima edizione del Soul Festival...!!
Per noi tutti è sempre un grande onore poter partecipare.
Un abbraccio, che Dio ti benedica per aver creato il tributo più bello ed emozionante del mondo !!!
Ci vediamo il prossimo anno

Simona (Distretto 51 & The Capric Horns)



Ciao,
anche quest'anno, come gli scorsi anni, sono venuto a Porretta per apprezzare la bellissima musica che proponete con entusiasmo e passione immutata. Come gli anni passati mi sono divertito ed emozionato.
Devo però segnalarvi che, poichè nella serata di sabato ho utilizzato l'autobus navetta di COSEPURI per venire da Bologna a Porretta, sono dovuto ripartire per Bologna alle ore 1.00 perdendomi quasi
tutta l'esibizione della Blues Brothers Band.
Vorrei sapere quale è stato il motivo del disguido (orario dell'autobus troppo rigido o programma musicale troppo lungo) poichè quanto è successo non è giusto!!!
Vi invito inoltre a provvedere per il prossimo anno "sincronizzando" meglio il servizio autobus con la durata dei concerti.
Cordiali saluti.

Emilio Parmigiani



Dear Graziano,
Thank you so much for having us. We had the most wonderful time in your beautiful city. Everyone there was just magnificent! Please thank the staff at the Hotel. They were the best!! Thank you for the compliments about Sweet Nectar. It would be our honor to return to Porretta next year. I will tell Maureen, Tia and my father hello for you.
Firstly, congratulations on the success of your festival. It has a feel unlike any I have ever seen. So friendly, and wonderful how the artists and public can mix with each other.

Sue McCraklin



Thankyou for including us in the program for Porretta 2007....we had a fantastic time......there were so many wonderful artists for the girls to see. They just loved Porretta. They learnt so much from watching the other artists.
We would love to come back.

Ross Lipson (Sweethearts Musical Director)



Dear Graziano,
I was completely fried by the time I came offstage Sunday night and I don't even remember if I properly thanked you---I ran home to my hotel to get some much needed sleep---but my artists, the band and I had an absolutely fantastic time at Porretta and your staff treated us spectacularly....

Jon Tiven



Hi Graziano, I just wanted to thank you from my heart for all of the work you did on the Festival. I had a wonderful time and I would not have been able to be there had it not been for you, (and of course Sue and Jimmy). You did very quick work in getting my passage to Italy taken care of and I appreciate the opportunity so much.
Again, thank you

Tia Carroll
(Demetria Tolefree)



ciao Graziano
volevo soltanto ringraziarti per avermi dato la possibilità di lavorare con voi al festival.
spero sia andato tutto bene ancora grazie e complimenti per quello che hai creato, per l'atmosfera e per la musica.
inutile dire che in caso abbiate bisogno di me anche il prossimo anno io sarò felice di tornare a Porretta.
buona giornata

Giulia



Caro Graziano,
sono state serate formidabili - e divertentissime. Grazie ancora per un'altra memorabile edizione del festival.
A presto

Luciano e Rita



Caro Graziano,
forse la definizione l'ultimo Festival è sempre il migliore è un pò scontata, ma devo farti i miei più grossi complimenti perchè credo che questa frase perfettamente si intoni alla qualità ed all'organizzazione del tuo ultimo Festival.
Alla prossima avventura

Gianluca



Caro Graziano,
di ritorno a Malakoff volevo ringraziarti ancora per l'accoglienza e la gentilezza che ci hai riservato. I ragazzi sono stati molti contenti di aver partecipato al tuo 20° Festival Spero che ti siano piaciuti!
Bravo e complimenti per l'organizzazione e la programmazione!
Per il gruppo frances Capitain Mercier se pensi un giorno d'invitarli, posso contattarli io da parte tua, credo che sia Enzo ad averti mandato il DVD.
Grazie di nuovo e congratulazioni per la cittadinanza onoraria della citta più Soul d'Europa!
Baci

Anna



Ciao Graziano,
mi spiace solo che non abbiamo avuto neanche un attimo di tempo per scambiare due parole, cmq ti chiamerò anche per farti i complimenti per una manifestazione veramente bella e unica nel suo complesso (ad esempio straordinaria l'atmosfera che si respira a Porretta, nei bar delle vie cittadine e nello stage nella piazza dove si esibiscono i gruppi che assolutamente non definirei "minori" o "di contorno"). E' qualcosa che meriterebbe indubbiamente una maggiore esposizione visto la bellezza della situazione. Ne riparleremo, ti chiamo nei prossimi giorni quando sarai più libero dai tuoi impegni.
Ancora grazie, spero si possa ancora collaborare, e meglio, in futuro.
Ciao

Claudio



Caro Graziano,
Laura ed io volevamo ringraziarti di tutto. E' stata una bellissima edizione!

Ernesto